Premio Nazionale Tiziano Terzani per l'Umanizzazione della Medicina

La Scuola di Umanizzazione della Medicina

La Scuola di Umanizzazione è un tentativo di ripartire dall’uomo nella sua totalità. L’uomo al centro di ogni intervento sanitario ed assistenziale attingendo ai linguaggi dell’etica della filosofia dell’antropologia e delle scienze umane.

La Scuola di Umanizzazione è stata inaugurata a marzo del 2003 ad Alba per iniziativa dell’A.S.L. 18 e dell’ASO S. Giovanni Battista di Torino.

Questa scuola è nata con la finalità di rendere la medicina più umana, per far si che l’atto medico in primo luogo sia atto etico di personalizzazione e umanizzazione prima di essere un atto tecnico.

Il progetto è nato come sviluppo di una precedente esperienza, che aveva portato l’A.S.L. 18 alla redazione di una Carta Etica, documento in cui gli operatori dell’A.S.L. si interrogavano sulle principali tematiche connesse al loro ruolo, in particolare alla relazione con il malato. La Carta Etica rappresentava già un’evoluzione nello stile e nei contenuti dei processi decisionali interni dell’azienda, un percorso e un processo condiviso capace di attivare culture, saperi, competenze sensibilità attitudini morali in una costante osmosi tra il vertice operativo e tutti i comparti della rete organizzativa.

L’evoluzione naturale di questo percorso, per garantire dinamicità e coerenza, crescita personale ed evoluzione collettiva, non poteva prescindere dalla strutturazione di un momento formativo permanente tale da rappresentare una sintesi tra saperi e saper fare.

Di qui la necessità di saldare le classiche metodologie di una valutazione manageriale e organizzativa con altri aspetti e linguaggi altrettanto necessari, perché il concetto stesso di azienda non possa essere utilizzato in modo fuorviantemente rassicurante, in quanto pare ovvio che mentre un’azienda normale non può essere giudicata che dai suoi bilanci, non esitiamo a dire che se l’azienda non è preliminarmente “etica e umana”, difficilmente può venir considerata sanitaria a tutti gli effetti.

Il valore del rapporto medico paziente non sarà mai sufficientemente posto al centro e valorizzato, così come il rapporto con le altre figure professionali che forniscono l’insieme dell’orchestra degli interventi e delle risposte sociali e sanitarie all’emergenza del dolore e della malattia.

Di qui la necessità di costruire momenti di formazione permanente verso una vera scuola di umanizzazione della medicina.


© 2005–2010 • Scuola di Umanizzazione della Medicina
Le foto di Tiziano Terzani sono gentilmente fornite dal fotografo Maurizio Galise