La Scuola di Umanizzazione della Medicina e la Fondazione della Cassa di Risparmio di Bra indicono con cadenza biennale il Premio Nazionale per l’Umanizzazione della medicina intitolato alla memoria di Tiziano Terzani.
Il Premio intende porre in luce e valorizzare quelle esperienze culturali, artistiche, scientifiche e organizzative – sia ad opera dei Professionisti della salute che della Cittadinanza – che influenzano in modo significativo l’evoluzione della medicina, dell’accoglienza e della cura, nella direzione della centralità della persona umana.
Con l’iniziativa si intende valorizzare, inoltre, l’incontro forte tra chi cura e chi è curato, l’integrazione tra modelli di cura di culture diverse e l’individualizzazione delle cure, il recupero della dimensione della vita e della sua fine naturale come mistero, orizzonte esistenziale, trascendenza, passaggio e non solo accidente rimosso o puro evento biologico negativo.
Presiede il Premio un Comitato Organizzativo costituito da un numero minimo di 5 (cinque) membri tra i quali un rappresentante per ognuna delle due istituzioni fondatrici, un rappresentante dell'ARESS, della Provincia di Cuneo, del Comune di Bra e dell’A.S.L. CN2 Alba-Bra.
La Presidenza del Comitato è assegnata agli enti istitutori.
La Presidenza Onoraria è assegnata alla Signora Angela Terzani Staude.
A complemento dell’iniziativa del Premio, il Comitato Organizzativo promuove varie attività, in particolare: attività culturali, quali convegni, conferenze, dibattiti e seminari; attività di formazione, quali corsi di formazione e aggiornamento teorico/pratici in favore degli operatori sanitari e dei cittadini interessati, istituzione di gruppi di studio e di ricerca; attività editoriale, quali la pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.
Nello svolgimento delle predette attività, è prevista la collaborazione con istituzioni universitarie, strutture di ricerca e didattiche nei settori di proprio interesse, con società scientifiche, accademie nazionali ed estere.
Il Comitato Scientifico Culturale contribuisce alla definizione degli indirizzi scientifici e culturali del Premio. Sono chiamati a far parte del Comitato Scientifico Culturale personalità che costituiscono un punto di riferimento per una riflessione sulla condizione umana, sul dolore, la malattia e la cura.
Del proprio operato il Comitato Scientifico Culturale risponde unicamente al Comitato Organizzativo del Premio.
La sede del Comitato Scientifico Culturale è fissata presso la Scuola di Umanizzazione della Medicina di Alba.
La valutazione dei progetti sarà operata, a seconda delle edizioni, da referee indipendenti scelti tra professionisti di alto profilo e personalità della cultura, della sanità e dell’impegno sociale e/o da una giuria rappresentativa della società civile individuata dal Comitato Organizzativo. Sulla base dei referaggi e/o delle indicazioni della giuria, raccolti dalla Segreteria Organizzativa, il Comitato Organizzativo determinerà l’assegnazione del Premio sulla base degli obiettivi prefissati dal bando.
Separato regolamento determinerà le modalità di partecipazione e gli ambiti tematici, ricompresi nel bando, utili per l’assegnazione del Premio.
L’ammontare del Premio è fissato in € 15.000,00 (quindicimila/00 euro), assegnati ad un unico soggetto assegnatario.